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galadwen85
14 September 2012 @ 06:46 pm
Che strano: torno su lj ogni morte di papa e che faccio? Uno ship!meme, ovvio.
Che poi, io volevo tipo fare un post su Martin da MESI. Ma non riesco mai a trovare il tempo/la voglia di raccogliere in maniera sensata tutto quello che ho pensato/detto su di lui negli ultimi due mesi, ovvero da quando ho iniziato e finito ADWD.
E poi, non posso davvero evitare di dire due parole due sulle Cinquanta Minchiate a Colori, perché sì. Avrei potuto evitare, ma mia madre l'ha comprato *cipurlo*  e quindi capirete bene che. Oh! E' una tentazione troppo forte. Che devo fare?
In the meantime...
Rubato da shariaruna che a sua volta -pare- l'ha rubato a parecchia gente XD

Give me a ship and I will tell you...Collapse )
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galadwen85
17 June 2012 @ 12:14 pm
No, guardate, non parlerò di quello-che-sapete perché onestamente ne so il giusto e alla fin fine, per quanto possa divertirmi, mi interessa quanto sapere dove andrà in vacanza Belen.

Vorrei invece fare un post di natura più social-antropologica-psicologica, ovvero la tendenza delle persone (e non dirò degli italiani, perché non ho elementi sufficienti per dire se è un tratto culturale specifico -anche se io credo di sì) a giustificare i torti con altri torti. A credere insomma che torto+torto=ragione. Credo che sia l'unica aritmetica su cui nessuno nutre dubbi.
Personalmente, odio questo modo di fare.
Passiamo alla descrizione del fenomeno: di solito si esplica in tre possibili forme 1) giustificare una propria/altrui mancanza con una più grande 2) minimizzare un torto/un problema/una mancanza con la tipica frase "ci sono cose peggiori al mondo" 3) accusare l'accusa (=i critici) con frasi tipo "ma se voi fosse stati in quella situazione!" "chi non l'avrebbe fatto?!" e cose simili.
Questi tre modi di giustificare hanno tutti in comune la tendenza a fare di due torti una ragione. E adesso procederò a spiegare perché questo modo di fare mi sta estremamente sul culo è un modo di pensare scorretto (se non in in malafede spesso).


PinzillacchereCollapse )


 
 
galadwen85
10 June 2012 @ 01:24 pm
Ho saltato un milione di compleanni, me ne rendo conto ;___; sto un po' latitando da LJ ultimamente, scusateee!
Allora, vorrei fare dei grandissimi AUGURI a tutte le ah-mykette dei gemelli che hanno compiuto gli anni ultimamente <3

E visto che sono ancora in zona (ovvero, in ritardo solo di un giorno XDD), tantissimi auguri a melantomon
Spero che tu abbia passato un ottimo Name Day tesoro ;)
 
 
galadwen85
03 April 2012 @ 10:40 pm
No, non è la Visa. Andiamo, nessuno nella mia f-list è meno che malizioso.
E' che in realtà volevo fare un post
1) su come i producers e writers di PLL ci abbiamo incredibilmente trollato e del perché io li odi a morte ma no-non smetterò di guardare la serie perché è una DROGA. Don't ask, please.
2) Un post serio, considerato che sono depressa/arrabbiata/sfiduciata e quanto mi prende male ogni volta che apro giornali/tg/tribune politiche. Ma tanto nessuno se li fila i miei post seri. A meno che non parlino di. Per cui, questo è il mio post semi serio per sfuggire all'angoscia che mi crea Ballarò.


delirio sotto cutCollapse )
 
 
 
galadwen85
20 March 2012 @ 03:33 pm
Avevo un post un po' più frivolo in serbo, ma ieri, sentendo la radio, ho cambiato idea.

Prima una piccola premessa: sono andata a vedere Hysteria, il film che parla dell'invenzione del vibratore. Per chi di voi non l'ha visto, dirò soltanto questo: nell'ottocento curavano le diagnosi di isteria (diagnosi abolita solo nel 1952) masturbando le donne. Sì, avete capito bene: fior fior di dottori impegnavano le loro preziosissime dita per procurare orgasmi a queste povere creature malate. Questo perché nell'ottocento, e ancora per Freud, era inconcepible che una donna godesse senza essere penetrata. Senza pene. Senza maschio insomma. E anche per Freud, una donna che aveva orgasmi clitoridei (oltreutto, la scienza moderna ha abolito questa distinzione, ma manteniamola per comodità) era incompleta, aveva qualcosa che non andava, non era veramente sviluppata.
Bene, premessa finita.

Un'altra donna è quasi morta, picchiata e scaricata in fondo a un viadotto come un sacco di spazzatura, dall'uomo che avrebbe dovuto amarla. Una donna è scomparsa, verso Pisa. Non si sa per certo se sia morta o viva, ma intanto il marito è indagato.
Quante donne muoiono, o rischiano di morire, ogni giorno, per la violenza degli uomini? Uomini che dovrebbero essere compagni, padri, fratelli, mariti.
Non voglio fare il solito post lagnoso, né "feminazi" come a qualcuno piace chiamare il femminismo ora, e so che il femminismo è passato di moda. Ma, accidenti, non posso fare a meno di pensare: perché non si sente mai il contrario? Perché non c'è mai una donna che prende un uomo, lo riempie di botte, lo carica in macchina e lo scarica in fondo a un viadotto come un sacco del sudicio? Ah sì: le donne sono gelose. Certo, alcune fanno le scenate. Vogliamo veramente paragonare?
E non mi parlate delle differenze fisiche: non sono reali oggigiorno, ci sono tanti uomini mezze calzette e tante donne forti. Fisicamente parlando. No, il problema è un altro.
Il problema è quando nel tuo dna culturale è radicata l'idea che, in fondo, una donna è solo l'estensione dell'uomo. Nata dalla costola di Adamo, no? In fondo non è realmente una persona, solo un uomo, che eventualmente la ingravidi e la faccia diventare madre, la renderà una persona. Perché è così, le donne sono persone solo come estensioni dell'uomo, o al limite come madri. Se godono, dev'essere perché un uomo le fa godere, nell'atto che, per l'appunto, porta alla gravidanza. Se non vogliono essere madri, sono malate, incomplete, hanno qualcosa che non va.
Alzi la mano chi non ha mai sentito dei discorsi che, anche per sottintesi, affermavano questo.
Perché un fondo in fondo, le donne sono sempre una proprietà dell'uomo: del marito, del padre, del fratello.Qualcosa da dominare e controllare, da possedere. E non mi interessa se ci sono tanti uomini per bene là fuori: lo so. Lo so che tanti di loro combattono contro questo "istinto culturale". Ma tanti altri non lo fanno, e ne sono fieri.
E quando la cultura dominante in questo paese non fa altro che esaltare il ruolo della donna come oggetto, e le donne uccise sono solo altri fatti di cronaca su cui attirare un'attenzione morbosa, allora mi dico che il femminismo non è affatto passato di moda. Anzi. ora più che mai ce n'è bisogno, se vogliamo dare una svolta a questo mondo.
 
 
Current Mood: determineddetermined
 
 
galadwen85
14 March 2012 @ 02:36 pm
Salve. E' una vita e mezzo che non posto niente. Lo so, sono più discontinua della linea wifi dell'università.
In realtà ci sono diverse cose su cui vorrei scrivere. E' che poi procrastino, faccio altre cose, e insomma.
Poi, accade. Accade che qualcosa mi ispira a scrivere (normalmente è il fatto di dover fare altre cose più importanti con una deadline per domani-tipo. E questo caso non fa eccezione.)
E' che dovevo PER FORZA postare questa cosa.
Ora, quando parlo di telefilm, non so perché ma su lj finisco sempre a parlare di Glee. E non è che sia la serie che guardo di più, né che preferisco (omglunedìesceilfinaledipll!!!*muore*), però per una ragione o per l'altra si finisce sempre a parlarne.
Sarà che su lj tutti ne parlano, spesso con reazioni emotive che io trovo quantomeno sorprendenti.
Però ecco, ho trovato una persona che esprime esattamente i miei sentimenti riguardo tuttò cioè che circonda il fandom di glee, le critiche, e gli spettatori appassionati, e quelli che pur dicendo quanto gli fa schifo continuano a guardare e commentare.

"Se smetteste di preoccuparvi delle coppie, del minutaggio che concedono ad ogni singolo personaggio e del numero di parole che ogni personaggio pronuncia, vi godereste le puntate molto di più.
Ecco, l'ho detto."


Il profeta che ha proferito queste parole lo trovate su Itasa, a quest'indirizzo
E' un commento vecchio, sì: ma per me è perfetto. E non ho altro da aggiungere.
See ya next time.
 
 
galadwen85
10 December 2011 @ 02:34 pm
Ultimamente sembra che non si parli d'altro. E sinceramente, se posso condividere l'idea che sia meglio parlarne che non, penso lo si faccia un po' superficialmente, spinti dalle serie tv magari, e quindi da un'immedesimazione emotiva, più che da una riflessione ragionata e magari supportata da evidenza scientifica. Voglio dire, gente: prima di Ryan Murphy esistevano psicologi e sociologi.
E quindi, grata a Murphy per aver portato tanta attenzione sul problema, ma da donna fondamentalmente di scienza quale mi fregio d'essere, vi riporto qui questo interessante articolo.
E mi limito a questo, visto che io di psicologia e sociologia non so un bel nulla.
 
 
galadwen85
09 December 2011 @ 10:25 am
E ancora una volta, siore e siori, il meme natalizio è tornato fra noi! Yay! (sì, poi verrò a spulciarmi le vostre liste, giuro)

STEP ONE
☆ Make a post (public, friendslocked, filtered ... whatever you're comfortable with) to your LJ. The post should contain your list of 10 holiday wishes. The wishes can be anything at all, from simple and fandom-related ("I'd love a Snape/Hermione icon that's just for me") to medium ("I wish for _____ on DVD") to really big ("All I want for Christmas is a new car/computer/house/TV.") The important thing is, make sure these wishes are things you really, truly want.

☆ If you wish for real life things (not fics or icons), make sure you include some sort of contact info in your post, whether it's your address or just your email address where Santa (or one of his elves) could get in touch with you.

☆ Also, make sure you post some version of these guidelines in your LJ so that the holiday joy will spread.

STEP TWO

☆ Surf around your friends list (or friends' friends, or just randomjournals) to see who has posted their list. And now here's the important part:

☆ If you see a wish you can grant, and it's in your heart to do so, make someone's wish come true. Sometimes someone's trash is another's treasure, and if you have a leather jacket you don't want or a gift certificate you won't use--or even know where you could get someone's dream purebred Basset Hound for free--do it.
You needn't spend money on these wishes unless you want to. The point isn'tto put people out, it's to provide everyone a chance to be someone else's holiday elf--to spread the joy. Gifts can be made anonymously ornot--it's your call.

There are no rules with this project, no guarantees, and no strings attached. Just... wish, and it might come true. Give, and you might receive. And you'll have the joy of knowing you made someone's holiday special.



I wish...Collapse )


Aggiungo un punto jolly: ♥ un raduno di pazze wolfstariche XD (e slasher potteriane in genere)
 
 
galadwen85
26 October 2011 @ 02:47 pm
Considerazioni randomiche su fandom, serie tv e affini.
Ho serie difficoltà a comprendere come si possano cercare significati profondi negli show della CW.
Ho già parlato della storia delle emittenti e lo ribadisco: NON è irrilevante. Ma anche se uno vive qui in italia e non ci fa caso, resta il fatto che uno dovrebbe avere sufficiente sale in zucca da capire che tipo di prodotto è quello che guarda/legge e qual'è il suo target.
Non perché alcune cose debbano essere per forza ciofeche e altre per forza dei capolavori: ho le prove del contrario. Tante serie partite con tante aspettative sono state deludenti, o cmq tante serie declamate a destra e a manca a me non hanno detto niente.
Al contrario, delle volte hai belle sorprese: TVD si è dimostrato decisamente migliore delle sue premesse e di quello che mi aspettavo.
Tuttavia, il punto è che non possiamo aspettarci troppo. Pretendere che la profondità psicologica dei personaggi sorpassi gli intrecci sentimentali o le scene d'azione o i torsi nudi è semplicemente ridicolo: non accadrà. Perché il prodotto è quello, il target è quello. Cosa diamine vi aspettate? Bah.
Detto questo, una breve considerazione sull'adagio "fatti una vita!": sarà brutto, ma a tanta gente veramente andrebbe detto e ridetto. Te lo levano fuori dai denti. Oltreutto, se stai nel fandom impara almeno a leggere e ascoltare, perché se guardi una serie e ti perdi mezza puntata per strada e poi vieni a pontificare su quello che -per l'appunto- non hai capito perché ti stavi scaccolando, sei abbastanza ridicolo. Veramente, mi chiedo cosa sprechi a fare ore a guardare le serie. Solo per poter sbrodolare il tuo non rischiesto parere?
E vorrei anche specificare, che non significa per forza che io, che te lo dico, abbia una vita migliore della tua. O più della tua. Anzi: se sono qui su un forum/community/blog a risponderti evidentemente non ho poi chissà quale vita. Nella fattispecie, sta parlando una che sabato mattina ha perso un'ora buona a rivedersi il pilot di PLL a caccia di indizi. Seriamente. Quindi no, non penso di avere più vita della tua, e non  è che tutti dobbiamo avere la stessa vita. Ma per l'appunto, il mio sospetto è che queste persone ce l'abbiano eccome una "vita": hanno sicuramente una vita sociale molto intensa che riescono a vivere nella stessa maniera ammorbante, petulante, bimbominkiesca con cui vivono il fandom.
Quindi, l'esclamazion/consiglio/insulto GET A LIFE! ha un altro significato (che ovviamente gli oggetti di tale raccomandazione fingono di ignorare): vuol dire vivi meglio, prendi le cose meno seriamente, viviti il fandom in maniera ironica e spensierata,  e lo stesso la tua vita. Vuol dire: il fandom è divertente, qui siamo tutti una banda di nerd e ti capisco, ma sappi che c'è anche altro nella vita. Magari altre serie, altri fandom. Il problema non è affatto il farsi una vita fuori dal fandom, il problema è smetterla di considerare il fandom come la cosa più importante della tua nerdissima vita.
Se la gente mettesse la stessa passione che mette nel fandom nella politica, non staremmo a questo punto. Per dire.
 
 
Current Mood: blahblah